UNA MOSTRA A VILLA CASATI STAMPA
Un manifesto. Cinque sale. Un secolo che accelera.
Il Futurismo classico tra arte, letteratura e modernità.
2026
01 · IL PROGETTO
Nel 1909 un manifesto, pubblicato a Bologna sulla Gazzetta dell’Emilia e pochi giorni dopo a Parigi su Le Figaro, porta l’arte nello spazio pubblico e cambia il modo di immaginare il futuro.
Il Futurismo non nasce soltanto come scuola pittorica, ma come movimento fatto di parole, immagini, provocazioni e gesti collettivi. Una rivoluzione che dalla stampa attraversa il movimento e la macchina, la città e la luce, per entrare nella scultura, nell’architettura, nella tipografia, nel teatro, nella grafica, nella pubblicità, nel design e nella vita quotidiana.
La mostra ricostruisce questa traiettoria in cinque sale, attraverso documenti, immagini, suoni, proiezioni, installazioni e ambienti evocativi. Il percorso prende avvio dalla forza pubblica del Manifesto del 1909; prosegue nella percezione fisica della velocità, nella città verticale immaginata da Antonio Sant’Elia e nelle ricerche di Giacomo Balla sulla scomposizione della luce; approda infine a Fortunato Depero, quando il linguaggio futurista esce dal quadro ed entra negli oggetti e nella comunicazione.
Nel cuore del percorso, la sala dedicata al movimento accoglie anche un nucleo di opere legate alla ricerca contemporanea di R.A.O. – Reality Art Open. Non una prosecuzione del Futurismo storico, ma un dialogo con alcuni dei suoi impulsi più vitali: la tensione verso il nuovo, la sperimentazione dei linguaggi e la capacità di trasformare la percezione del presente. Le opere contemporanee reinterpretano questi impulsi attraverso materiali, tecniche e sensibilità del nostro tempo, aprendo una prospettiva ulteriore nel racconto della mostra. Perché un movimento rimane vivo non quando viene imitato, ma quando continua a generare domande e nuove visioni.
Non una sequenza da osservare a distanza, ma un percorso da attraversare a Villa Casati Stampa, dal 10 ottobre all’8 novembre 2026.
LE FIGARO · 20 FEBBRAIO 1909
02 · UN BIGLIETTO, UN CONTRIBUTO
CON IL SUPPORTO DI
Ogni biglietto acquistato tramite TrustMeUp, la piattaforma che gestisce anche la raccolta fondi della mostra, sostiene un obiettivo che va oltre la visita: il 10% del prezzo va a City Angels, l'organizzazione di volontariato che dal 1994 assiste, a Milano e in altre città italiane, persone senza fissa dimora e in condizioni di fragilità.
Visitare la mostra è anche un piccolo gesto di solidarietà urbana - nello spirito di un movimento che, cent'anni fa, immaginava l'arte capace di entrare nella vita di tutti.
Un gesto di solidarietà per City Angels
03 · IL PERCORSO
SALA 01
Tutto comincia con una pagina di giornale. Il 20 febbraio 1909 il Manifesto del Futurismo appare su Le Figaro, a Parigi - pochi giorni dopo la sua prima pubblicazione italiana. Da lì, in meno di tre anni, una dichiarazione letteraria diventa un movimento collettivo: nel febbraio 1910 pittori come Boccioni, Carrà, Russolo, Balla e Severini firmano il proprio manifesto; l'8 marzo, a Torino, lo leggono ad alta voce da un palco, davanti al pubblico; nel 1912 le loro opere attraversano Parigi, Londra, Berlino, Bruxelles. Una parola pubblicata diventa un evento. Un uomo diventa un movimento.
IL FUTURISMO ATTRAVERSA L’EUROPA
Cataloghi di esposizioni futuriste di Parigi, Londra, Berlino e Bruxelles
SALA 02
Il treno non cambia soltanto le distanze: cambia il modo di percepire il tempo e lo spazio. Orari, binari, partenze e arrivi costruiscono, agli inizi del Novecento, una nuova geografia dell'esperienza quotidiana. Per i futuristi la velocità non è solo una conquista tecnica: è una condizione nuova dell'esistenza, fatta di energia, simultaneità, instabilità. Questa sala evoca una banchina ferroviaria milanese del 1911 - non la ricostruisce, la richiama. La macchina mette in movimento il mondo. L'arte prova a seguirne la velocità.
ASPETTI DELL’INFINITO
Massimo Magnus
SALA 03
La velocità non cambia solo il modo di viaggiare: cambia la forma della città. Treni, automobili, ascensori, centrali elettriche impongono all'architettura di confrontarsi con un mondo attraversato dall'energia e dal movimento. Antonio Sant'Elia immagina una città organizzata su più livelli, dove edifici e infrastrutture diventano un unico organismo - non un progetto urbanistico compiuto, ma frammenti di una visione: stazioni, centrali, case a gradinate, strade sovrapposte. Dalla città attraversata, alla città immaginata.
STAZIONE D’AEROPLANI E TRENI FERROVIARI CON FUNICOLARI E ASCENSORI SU TRE PIANI STRADALI, 1914
Musei Civici di Como · Pinacoteca civica
SALA 04
Il movimento trasforma ciò che vediamo. La luce trasforma il modo in cui lo percepiamo. Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, fotografia, scienza e pittura cercano nuovi strumenti per osservare una realtà sempre più rapida.Le cronofotografie di Étienne-Jules Marey scompongono il gesto in una successione di istanti e rendono visibile ciò che l’occhio non riesce a trattenere: un corpo che corre non conserva mai la stessa forma. Giacomo Balla trasferisce questa nuova percezione nella pittura. Il soggetto riconoscibile lascia progressivamente spazio alla ripetizione, al ritmo, alla linea e al colore. Non si limita a rappresentare un corpo in movimento: cerca di restituire l’energia che attraversa lo spazio. Fermarsi a guardare ciò che non sta fermo.
STUDIO CRONOGRAFICO DI UN CORRIDORE
Étienne-Jules Marey e Georges Demenÿ
SALA 05
Per Fortunato Depero l’arte non deve restare chiusa nel quadro. Entra nei libri, nella tipografia, nel teatro, negli oggetti e nella comunicazione, cancellando la tradizionale distinzione tra arti maggiori e arti applicate. «La pubblicità è la più vitale delle arti», scrive Depero. Tra il 1926 e il 1936, la collaborazione con Campari diventa il terreno ideale per mettere in pratica questa visione. Manifesti, slogan, padiglioni, pupazzi pubblicitari e oggetti promozionali costruiscono un linguaggio immediato, fatto di forme geometriche, colori netti e parole trasformate in immagini. Nel 1932 questa ricerca prende corpo nella bottiglietta conica del Campari Soda: un oggetto industriale che diventa segno, comunicazione e icona del design. L’avanguardia entra così nella produzione e nella vita quotidiana. La forma diventa uso. L’uso diventa linguaggio.
BOZZETTO DI PADIGLIONE PUBBLICITARIO PER CAMPARI, 1933
Archivio Galleria Campari
04 · Le collaborazioni
Galleria Campari, il museo aziendale che custodisce l'archivio storico della collaborazione tra Fortunato Depero e Campari, dialoga con la sala che la ripercorre.
Approfondimenti sulle opere
Accanto alle opere, i QR code aprono pagine dedicate con immagini, didascalie e approfondimenti in italiano e in inglese. Un percorso digitale per continuare la visita, sala dopo sala, anche dal proprio smartphone.La mostra prevede inoltre pannelli con testi in Braille, per offrire alle persone che lo utilizzano un accesso diretto ad alcuni contenuti del percorso.Tecnologia e accessibilità ampliano così l’esperienza della mostra e moltiplicano i modi di incontrare le opere. Perché la cultura genera valore quando permette a più persone di partecipare.
05 · IL LUOGO
La mostra si tiene in un luogo che ha già attraversato quattro secoli di trasformazioni. Villa Casati Stampa nasce tra il 1580 e il 1608, voluta da una famiglia di mercanti di lana milanesi; nei due secoli successivi passa di mano in mano - ai Casnedi, agli Stampa di Soncino, ai Casati - ciascuno lasciando affreschi e nuove decorazioni.
Nel Salone delle feste e nella Sala dei Temperamenti, affrescata nel 1685, si respira ancora l'atmosfera dei ricevimenti che la villa ha ospitato per secoli.
VILLA CASATI STAMPA - Cinisello Balsamo
06 · Informazioni pratiche
Quando
dal 10 ottobre all'8 novembre 2026
Lunedì chiuso
Orari
Mar - Ven: dalle 15.00 alle 19.00
Sab - Dom: dalle 10.00 alle 19.00
Biglietti
€ 8 intero • € 5 ridotto
Acquista su TrustMeUp ↗
Dove
Villa Casati Stampa
Piazza Soncino 5, Cinisello Balsamo (MI)
Accessibilità
Percorso accessibile, QR code e pannelli in braille.
Contatti
eugenio.lanzetta@amalart.it
Come arrivare
07 · Scuole e gruppi
Il percorso si presta a una lettura su più livelli - letteratura, pittura, architettura, grafica, design, comunicazione - ed è pensato per accogliere scuole, gruppi organizzati e famiglie con percorsi guidati e attività di approfondimento.
Per organizzare una visita per la tua scuola o il tuo gruppo, scrivici: costruiamo insieme il percorso più adatto.
08 · Press / Media
COMUNICATO STAMPA
Il comunicato stampa sarà disponibile a breve.
IMMAGINI
I materiali fotografici della mostra saranno disponibili a breve.
Comune di Cinisello Balsamo
Promotore
Ophis Srls
organizzatore
Amalart Srl
Organizzatore
Società San Paolo
Centro Culturale San Paolo
Regione Lombardia
Patrocinio
TrustMeUp
Piattaforma Raccolta Fondi
City Angels
Onlus Sostenuta
09 · Contatti e social
Restiamo in contatto.
Per informazioni sulla mostra, visite di gruppo e richieste stampa: eugenio.lanzetta@amalart.it